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Come è cambiata la comunicazione

by adminlas
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Come ha comunicato Las all’esterno e con i propri clienti durante la pandemia. Intervista a Piero Tartarelli, responsabile Ufficio Vendite Las.

Durante la pandemia molte aziende si sono trovate a fare i conti con un necessario e repentino cambiamento nella loro comunicazione, deviandone ogni attività verso il settore del digitale: Las non ha fatto eccezione pianificando e organizzando, da subito, nuove attività su diversi canali. Tra queste, l’ideazione e la creazione del nuovo fortunato format Las Room: una stanza virtuale dove, attraverso una serie di webinar gratuiti, è stato possibile incontrarsi e discutere di temi del mondo dell’ufficio con esperti del settore e professionisti di casa Las. Sempre nei mesi di pandemia l’azienda è stata vicina ai suoi rivenditori progettando e attivando delle campagne di social advertising con delle promozioni ad hoc sui prodotti dedicati all’home office. Ma il digitale è soprattutto il mezzo attraverso il quale in Las si è continuato a lavorare alacremente quando gli uffici erano chiusi e a comunicare con i propri clienti, rassicurandoli quando necessario. A parlarcene è Piero Tartarelli, responsabile Ufficio Vendite di Las che ha risposto ad alcune nostre domande a riguardo.

Durante la pandemia cosa ha fatto Las, a livello aziendale, per migliorare i rapporti con la clientela?
Da subito l’azienda ha applicato tutti i protocolli di sicurezza e le misure di contenimento dal contagio per garantire ai lavoratori, in fabbrica e negli uffici, adeguate condizioni di sicurezza. Nei mesi di marzo e aprile 2020, in cui siamo stati costretti a lavorare tutti in smart working, abbiamo utilizzato le piattaforme digitali per essere in contatto costante tra di noi, con la Direzione e i vari responsabili di servizio, per monitorare, fare analisi e reagire adattando e modificando, dove necessario, le nostre strategie. Lo stesso lavoro è stato fatto in sede commerciale, creando contatti continui con il direttore, gli area manager e gli agenti, che a loro volta, hanno garantito un contatto costante e continuo con i nostri clienti, mettendoli al corrente delle evoluzioni delle nostre attività e iniziative.

Quali sono state le problematiche riscontrate nel rapporto con la clientela?
Fortunatamente abbiamo una clientela vasta e, per gran parte, fidelizzata. Il nostro sforzo è stato, ed è tuttora, quello di mantenere vivo il rapporto con i nostri clienti, anche e a maggior ragione con quelli più piccoli che a causa di questa situazione rischiano più degli altri di subire conseguenze. Nella stragrande maggioranza dei casi le relazioni con i nostri clienti, costruite nel corso di tanti anni, sono relazioni sane, basate sull’aspetto non solo professionale, ma anche umano e questo è sicuramente un valore aggiunto. Il nostro compito è quello di prestare il massimo ascolto ai loro bisogni, di intercettare le loro esigenze e di infondere loro la certezza di poter contare sempre su di noi e sul nostro servizio a prescindere.

Quali pensa siano le esigenze attuali dei rivenditori e come un’azienda come Las deve rispondervi, trasformando tali risposte in punti di forza aziendali?
Eventi di questa portata rischiano di modificare per sempre la sensibilità delle persone nei confronti della società e trasformare le loro abitudini di lavoro e di acquisto. Alla base di questa trasformazione ci sono i nuovi comportamenti di consumo e di condivisione delle informazioni. Di conseguenza gli sforzi di tutte le aziende devono essere rivolti a quei processi di trasformazione digitale, ognuno nel proprio ambito, intesi come processi di crescita e di accelerazione. Las sta lavorando in questa direzione e presto vedranno la luce nuovi progetti e strumenti a disposizione dei nostri clienti che ridurranno i tempi e lo spazio di interlocuzione con noi.

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